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Diego Giovannini

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Farmacia dell'alpinista

Farmacia dell'alpinista

Tratteremo cosa portare al seguito, come kit di pronto soccorso, durante un'escursione superiore si 2500 metri.
I principali problemi cui l'alpinista potrebbe andare incontro sono l'edema polmonare e, l'edema cerebrale: parleremo pertanto di prevenzione ovvero come evitare questi due fenomeni che potrebbero portare conseguenze decisamente nefaste all'organismo.
Con il progredire della quota si ha una riduzione della pressione barometrica e della pressione dell'ossigeno (ipossia), riduzione della temperatura, riduzione dell'umidità relativa, riduzione della densità dell'aria. Per l'essere umano l'adattamento è possibile fino a 5000 m, a quote superiori si parlerà solo di sopravvivenza, poichè l'organismo non riesce ad adattarsi. L'organismo pertanto metterà in atto dei meccanismi di compenso e di adattamento definiti di "acclimatazione". La risposta dell'organismo sarà proporzionale all'altitudine raggiunta ed alla durata della permanenza in quota, cioè alla durata dello stimolo "ipossico", ovvero a questa carenza di ossigeno.

Il male acuto di montagna è costituito da una forma lieve denominata AMS (Acute Mountain Sickness) e da una forma grave caratterizzata edema cerebrale denominata HACE (high altitude cerebral edema). Esiste poi un'altra patologia denominata HAPE (high altitude pulmonary edema) che corrisponde ad una forma di edema polmonare. L'AMS si manifesta con cefalea, insonnia, anoressia ed astenia. Talvolta nausea che raramente conduce al vomito. Nell'HACE, che rappresenta lo stadio successivo dell'AMS, compaiono disturbi neurologici specifici quali atassia, disturbi del giudizio, vomito ed eventualmente coma. L'HAPE presenta incapacità nel sopportare la fatica, difficoltà ad espandere la cassa toracica, dispnea, tosse con espettorato rosa schiumoso. Il segno caratteristico dell'edema polmonare è una esagerata vasocotruzione polmonare.

La prevenzione di questi stati patologici si effettua innanzitutto con una graduale ascensione e conseguente corretto acclimatamento (ad esempio 300m al giorno). Il farmaco indicato come migliore profilassi per l'edema cerebrale è l'Acetazolamide (Diamox cpr. 250 mg) una compressa due volte al dì. Per il trattamento di questa patologia su usa il Desametazone (Decadron cpr. 0.75 mg) 5 cpt. ogni 6 ore.
Mentre per la profilassi ed anche il trattamento contro l'edema polmonare si usa la Nifedipina (Nifedicor gtt. 30 ml. 2% oppure cpr. 10 mg.) 20 mg ogni 6-8 ore, 32 cpr. da 10 mg oppure 20 gocce sotto la lingua due volte al dì. E chiaro che questi farmaci dovranno necessariamente essere somministrati sotto controllo medico, e pertanto ciascun alpinista prima di organizzare un'escursione in alta quota sarebbe necessario che parlasse con il proprio medico curante per avere la tranquillità nell'assunzione sia a livello preventivo che curativo dei farmaci in questione.

La disidratazione

L'organismo produce calore durante il lavoro muscolare e per poterlo disperdere in modo efficace produce sudore, evitando in tale maniera pericolosi aumenti della temperatura corporea. Se viene a mancare l'acqua, l'organismo tende a disidratarsi rapidamente, con un brusco calo di rendimento del lavoro muscolare, la comparsa di crampi, sensazione di affaticamento, esaurimento psico-fisico, colpo di calore. Il meccanismo della sudorazione comporta perdita di liquidi e sali che vanno, parallelamente reintegrati, per evitare le gravi situazioni connesse alla disidratazione. L'equilibrio idrico, in condizioni normali, si conserva con l'assunzione di 2.5 / 3 litri di liquidi, nelle 24 ore; il 50 % come bevande, per il resto come acqua derivante dai processi di ossidazione di glucidi, lipidi e proteine. In ambiente caldo, ove vi sia addirittura un certo impegno fisico, si possono perdere altre due litri di liquidi/ora: tale disidratazione porta ad un abbassamento della circolazione superficiale ed a un incremento della temperatura corporea per progressiva cessazione della sudorazione. Si avrà dunque disidratazione, deplezione del glicogeno epatico e muscolare, come fonte energetica, e perdita col sudore dei sali, che sono elettroliti necessari pe le reazioni chimiche del nostro organismo. Si comprende, pertanto, perchè in ambiente caldo è importante ripristinare acqua unitamente ad elettroliti indispensabili per una integrazione sono Sodio (Na), il Potassio (K), il Cloro (Cl), il Magnesio (Mg) nelle corrette proporzioni e quantità. Inoltre, per evitare un rapido esaurimento delle scorte di glucosio ematico e glicogeno muscolare è importante assumere miscele di carboidrati a differente velocià di assimilazione, in modo tale da coprire per il tempo necessario lo svolgimento di una determinata attività lavorativa. La bevanda ideale dovrebbe avere un discreto potere energetico, avere una forta capacità reidratante ed avere una elevata velocità di svuotamento gatrico e di assimilazione intestinale. L'uomo ha quindi necessità di bere prima, durante ed anche dopo lo svolgimento dell'attivià fisica, ma deve ricordare che il volume del liquido ingerito condiziona pesantemente la velocità di svuotamento gastrico, e deve attenersi a delle regole di assunzione: 100-200 ml ogni 15-20 minuti durante attività fisica. Non oltre 800-900 ml / ora.

A cura del Dott. Giorgio Martini

 


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