16 luglio
Zermatt mt. 1616 – Zinalrothorn mt. 4221 –Rothornhutte mt. 3198.
La sveglia suona un bel po’ prima del solito, apro gli occhi ma non mi rendo ancora conto di dove esattamente sono. Il viaggio di ieri mi ha letteralmente stancata, non sono abituata a trascorrere così tante ore in macchina, tra l’altro da sola. In un attimo mi ritrovo lungo le strade deserte di Zermatt con lo zaino in spalla carico di preoccupazioni. Sono le 4.45 quando imbocchiamo il ripido sentiero che porta al rifugio Rothornhutte mt.3198. Proseguiamo in fila indiana , è un susseguirsi di zig zag e di incroci di getti di luce emessi dai nostri frontalini.
A me è stato affidato l’oneroso compito di “fare il passo” che sicuramente non sarà quello ottimale per i miei amici. Salgo in silenzio, il nostro cammino è ben presto allietato dalle sonorità dell’ambiente che salutano l’arrivo del nuovo giorno. Cerco di fare il mio meglio per arrivare al rifugio prima possibile ed iniziare la salita al Zinalrothorn, meta di oggi. Una corda mi lega a Diego, i suoi passi sono silenziosi e tranquilli e da qui in poi, non mi è più permessa alcuna distrazione. Superiamo un canale innevato, paragonabile a quel che resta di un campo dopo il passaggio di una mandria di bisonti, che conduce alla forcella Gabel della cresta sud ovest. Le miei mani sono alla ricerca di solidi appigli ed i miei piedi di comodi appoggi, ma su questo terreno è piuttosto difficile sentirsi come “a casa”. Superiamo diverse cordate, i loro volti sono segnati da un mix di tensione e stanchezza, sento i loro occhi puntati su di me mentre mi allontano affrontando la parte più impegnativa: “la placca Biner”. Diego arrampica con un’invidiabile sicurezza e tranquillità ed io cerco di fare altrettanto anche se ci vuole un po’ di tempo per abituare “la testa”. La cima è ormai a pochi passi, Franco e Mirco ci stanno aspettando gustandosi il panino imbottito “rubato” alla prima colazione.
Sono le 9.50 di una splendida e calda giornata a 4221 mt di quota. Di fronte a me la meta di domani l’Ober Gabelhorn che si mostra in tutta la sua bellezza. Diego mi guarda e sorride, la mia euforia si trasforma in una sensazione di dolci brividi che percuotono il mio corpo, ora mi sento pronta per volare!!! E così è: in batter d’occhio raggiungiamo il rifugio dove un’invitante fetta di torta alle albicocche, sognata ancora dal mattino, placa i bisbigli del mio stomaco.
(Orietta)
Zinalrothorn
Altezza: 4221m
Cime: 35
Dislivello piedi: 2750m
Ore: 4.50





