24 luglio
Rifugio Monzino mt.2561- Aiguille Blanche de Peuterey mt.4114 – Grand Pilier d’Angle mt.4243 - Bivacco Eccles mt.3850
Quello che ci lasciamo dietro, è un buon gusto di spaghetti alla “carbonara”, di torta ai mirtilli ed uno splendido sorriso della cameriera.
Arranchiamo in silenzio lungo la morena sconnessa che ci porta a salire sul ghiacciaio di Bruillard. E’ancora notte fonda e la luce del rifugio Monzino rimpicciolisce man mano che ci allontaniamo. Marco fa l’andatura, è lui il padrone di casa. Calziamo i ramponi, il ghiacciaio si fa via via più ripido e crepacciato. Incomincia ad albeggiare. I contorni dei monti si fanno vedere, le montagne prendono forma assieme ai loro nomi, mentre la notte regna sovrana nel fondovalle.
I Bivacchi Eccles (3860m) si mimetizzano perfettamente con le rocce che li sostengono. Alle sei mettiamo finalmente piede sulla piccolissima entrata del bivacco. Distrarsi in questo punto sarebbe fatale. Mezzometro quadro è tutto quello che sta fuori dal bivacco, tutto il resto è solo vuoto e bocche aperte di ghiaccio.
Anche solo a far “pipi” comporta l’uso di ramponi e una buona dose di attenzione. Lasciamo parte del materiale da bivacco e ci avviamo alla volta del Pic d’Eccles.
Alcune corde doppie ci facilitano la discesa sul ghiacciaio del Freney. La neve dura ci facilita la vita, raggiungere il Col de Pèuterey non è un grosso problema. Il couloir di neve che sale verso il Grand Pilir d’Angle (4243m) mette alla prova i nostri polpacci. Saliamo in bella fila indiana alla ricerca di questa cima. Facciamo fatica ad individuarla, visto che si tratta di una spalla della cresta di Pèuterey e ci chiediamo come diavolo hanno fatto a chiamarla “ cima”. Mistero dei cartografi. Scendiamo dalla stessa via fino al colle. La salita all’Aiguille Blanche (4112m) è già più complicata visto che, da questo lato, tutti la scendono in corda doppia.
Saliamo, facendo dei tiri di corda su placche smaltate di neve e ghiaccio, alla ricerca del percorso migliore. 150 metri e siamo in vetta.
Il caldo incomincia a farsi sentire ed il bacino del Freney si trasforma pian piano in un forno. I canali incominciano a scaricare ed il nostro ritorno al colle Eccles è una corsa contro i sassi. Questa notte siamo solo noi al bivacco e questi sei metri quadri ce li dividiamo equamente. Il fornelletto continua imperterrito a sciogliere neve, mentre con nostalgia pensiamo alla pastasciutta di ieri sera. Una comunicazione veloce col gestore del Monzino, due battute simpatiche sul menu del giorno e poi tutti a nanna.
Grand Pilier d'Angle
Altezza: 4243m
Cime: 42
Aiguille Blanche de Peuterey
Altezza: 4114m
Cime: 43
Dislivello piedi: 2.200m
Ore: 10.00





