26 luglio
Rifugio de Gouter mt.3817 – Aiguille de Bionassay mt.4052 – Mont Blanc du Tacul mt.4248. – Mont Maudit mt.4468 – Rifugio Cosmiques mt.3613 – Rifugio Torino mt.3375
Dobbiamo, nostro malgrado, alzarci alle due. Bisogna lasciare il posto alle colazioni. Fuori nevica e la disperazione ci assale. Un altro giorno in questo rifugio è un suicidio garantito. Aspettiamo le cinque e poi partiamo, meglio la bufera di tutto questo. Giriamo in tondo persi nella nebbia, l’Aguille de Bionassay ( 4052m) chissà dov’è!. Vediamo solo ombre dirette verso la cima del Bianco. Figurine in bell’ordine incanalate nella fonda traccia che porta in alto. Una provvidenziale schiarita ci indica la strada. 400 metri di discesa e siamo sul filo di cresta. Una lama affascinante e sottile ci porta in alto. Sembriamo più degli equilibristi che degli alpinisti, presi come siamo con gli esercizi di equilibrio.
Ritorniamo alla cima del Dome du Gouter , capanna Vallot e poi su, verso la cima del Bianco. E’ bastato un colpo d’occhio, un cenno d’intesa e l’idea di tagliare in lungo la parete nord del Bianco è messa in pratica. Traversiamo questo lungo pendio alla volta della cresta che sale dal Cosmiques risparmiandoci un paio di centinaia di metri di salita. La salita al Mont Maudit (4468m) ci ruba poco tempo.
In un attimo siamo ai piedi del rifugio Cosmiques ( 3613m), con la neve marcia che ci fa affondare fino al polpaccio. Proseguiamo alla volta del rifugio Torino (3375m), mentre nuvole nere si ammassano pericolose verso la Tour Ronde. L’acqua ci rinfresca alle porte del rifugio.
Aiguille de Bionassay
Altezza: 4052m
Cime: 50
Dislivello piedi: 1.700m
Ore: 9.00
Mont Maudit
Altezza: 4468m
Cime: 51
Dislivello piedi: 1.700m
Ore: 9.00





