2 luglio
Le strategie ogni tanto si cannano, sulla carta filano lisce, ma alla prova dei fatti si allungano.
Lo zaino pesa, cinque- sei giorni lontano dal punto d’appoggio, comporta un bel pò di roba da tirarsi dietro e così ogni volta cerchiamo di salire le montagne lasciando lo zaino ai piedi.
L’idea è quella di salire al Naso per poi passare al Colle del Lys.
Lasciare il bagaglio e salire i Lyskamm vuoti invece di fare la traversata carichi.
Partenza solita ora, le quattro. Il Naso è più lontano di quello che sembra e la sua parete bella ripida. Si scende ancora per poi risalire al Colle del Lys.
La treccia fino al Lyskamm est è fatta, oltre dobbiamo tracciarla noi. La cresta fino al Lyskamm ovest è più lunga di quello che mi ricordavo.
Le ore passano ma il cielo rimane di un blu intenso, non c’è una sola nuvola a disturbare od impensierire. Viaggiamo slegati, la tanta neve semplifica la cresta. Il ritorno agli zaini è più semplice, complice la traccia fatta.
Un panino ed un sorso d’acqua e poi via, una lunga diagonaleci porta alle pendici della Piramide Vincent.
Quattro zeta e siamo in cima.
La punta Giordani fa bella mostra di sè, col suo piccolo affioramento roccioso che non dice assolutamente nulla. Duecento metri più in basso è il guaio.
Un canale di neve marcia è la via più veloce per raggiungerla. Ci abbassiamo rapidi, sempre col naso all’insù per via dei sassi pericolanti. La neve non è delle più belle ma la sciata fino al rifugio Gnifetti è comunque di soddisfazione.
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Lyskam orientale
Altezza: 4527m
Cime: 11
Dislivello piedi: 1.700m
Ore: 6.45
Lyskam occidentale
Altezza: 4481m
Cime: 12
Dislivello piedi: 1.700m
Ore: 6.45
Piramide Vincent
Altezza: 4215m
Cime: 13
Dislivello piedi: 1.700m
Ore: 6.45
Punta Giordani
Altezza: 4046m
Cime: 14
Dislivello piedi: 1.700m
Ore: 6.45






