3 luglio
La notizia c’era, strisciava tra i tavoli, impensieriva più d’uno. Il tempo sarebbe cambiato. Poche ore al mattino poi un brutto cattivo, senza fronzoli o finestre. Partiamo al mattino presto coi fulmini che illuminano il fondovalle. La tempesta flagella la pianura risparmiandoci. Il Balmenhorn ci occupa solo pochi minuti, ci alziamo fino al Corno Nero per poi proseguire fino al Ludwigshohe seguendo le tracce fonde del giorno prima. La Parrot possiamo solo immaginarcela, avvolti come siamo dalla nebbia, la traccia ci riporta in basso, verso il Colle del Lys.
Ci affidiamo a queste impronte che man mano spariscono inghiottite dalla tempesta. Avanziamo a fatica, col dubbio sempre vivo. Le voci che sentiamo ci rassicurano, sono quelli che scendono dalla Margherita. Ci scambiamo volentieri le tracce, noi su e loro giù. Quando il muro finisce ed incomincia a spianare, la traccia è sparita Sono sicuro che la capanna Margherita è lassù, ma credo la vedremo soltanto quando ci sbatteremo il naso. Niente previsione fu più azzeccata.
Sono solo le 7.30 e non ci rimane che chiedere un letto per continuare la nostra dormitina.
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Corno Nero
Altezza: 4322m
Cime: 15
Dislivello piedi: 1.100m
Ore: 2.00
Ludwigshohe
Altezza: 4342m
Cime: 16
Dislivello piedi: 1.100m
Ore: 2.00
Punta Parrot
Altezza: 4436m
Cime: 17
Dislivello piedi: 1.100m
Ore: 2.00
Punta Gnifetti
Altezza: 4554m
Cime: 18
Dislivello piedi: 1.100m
Ore: 2.00





