BROAD PEAK: IL DIARIO
20 giugno 2005 - la partenza
La coda è molto lunga e man mano che avanziamo cerchiamo di capire quanti chili abbiamo effettivamente. Nessuno di noi ha pesato il proprio carico e come sempre succede ci illudiamo che il nostro sacco non sia poi così pesante. Ci pensa la bilancia a riportarci coi piedi per terra, 95kg è il verdetto senza appello. Lo sguardo corre veloce, vedo solo volti stupiti, i nostri, poi si posa dolcemente su quello della ragazza del ceck-in. Spero di incontrare un espressione comprensiva, mentre con la mano cerco la chiave del lucchetto del bagaglio, pronto a lasciare mio malgrado un infinità di cose comprese due bottiglie di vino.
La ragazza del ceck-in è stata gentile,35kg di abbuono sui
nostri bagagli è un favore mica da poco considerando il costo
di 30€ al kg che normalmente viene conteggiato. Per fortuna esistono
ancora persone così e noi in cambio gli abbiamo promesso una
bella cartolina dal Broad Peak.
Viaggio tranquillo di tre amici pronti a condividere gioie e fatiche
ed il caldo infernale che ci viene incontro appena scesi dall’aereo.
Oggi a mezzogiorno 44 gradi , sembra di essere in un micronde, di
vivere dietro ai tubi di scarico delle turbine di un aereo. Rinchiusi
entro le mura del Shalimar Hotel ci gustiamo l’aria condizionata
ed un bel letto comodo, ultime comodità prima del lungo viaggio.
So gia cosa mi aspetta per i prossimi giorni, così pure Gianni,
mentre Massimiliano lo scoprirà strada facendo.
Penso che rimarremo qua ancora un paio di giorni, solo il tempo necessario
alle formalità burocratiche e alla preparazione del materiale
per il campo base. Abbiamo gia incontrato parecchie persone dirette
al Broad Peak e da quello che sentiamo in giro non saremo soli in
questa avventura. Quest’anno sembra che la montagna sia molto
gettonata.
Massimiliano se la dorme di gusto mentre io sto scrivendo, è
solo arrivato a dirmi che si sdraiava un attimo che gia era partito
per nuovi lidi.





