BROAD PEAK: IL DIARIO
28 giugno 2005 - Jula – Pajyu
Questa mattina ci alziamo mezz’ora prima del solito, alle
4.00 smontiamo la tende e alle 4.30 ci troviamo tutti nella tenda
mensa per la colazione. Stiamo tutti bene e alle 5.00 siamo pronti
per partire. La seconda tappa di avvicinamento al campo base ci porta
da Jula a Pajyu. Percorriamo i primi chilometri in leggera discesa
all’ombra. Mentre camminiamo, di tanti in tanto, incontriamo
i nostri portatori caricati con il nostro materiale e che ci accompagneranno
fino al campo base. Un ragazzo conduce tre capre ed una pecora che
per tradizione verranno macellate a Pajyu e la loro carne divisa in
piccoli pezzetti quanti sono i portatori. Dopo circa un’ ora
di cammino svoltiamo a sinistra e imbocchiamo la valle del Baltoro
dove inizia uno fra i più lunghi e maestosi ghiacciai del mondo.
Dopo alcuni chilometri intravediamo pure la vetta della nostra montagna,
il Broad Peak e qui per noi il nostro sogno si intensifica. A metà
strada ci fermiamo per uno spuntino, i più fortunati riescono
a trovare un piccolo spazio di ombra fra i massi, mentre gli altri
cercano riparo sotto alcuni ombrelli. Beviamo del tè accompagnato
da una minestra, biscotti e formaggini. Un attimo di pausa e riprendiamo
il nostro cammino. A poche ore da Pajyu , ma ancora molto distanti
, appaiono le maestose Torri di Trango e ancora molto più lontano
spunta la piramide sommitale del K2. Dopo circa 7 ore di marcia arriviamo
finalmente a Pajyu, una piccola oasi posta sulle ripide pendici della
montagna. Le poche piante danno riparo dal forte calore alle spedizione
accampate lì dal giorno prima, noi invece installiamo la nostre
tende direttamente sotto il sole. Dobbiamo resistere una notte, poi,
quando le altre spedizioni saranno partite prenderemo il loro posto
per un'altra giornata.
Nel frattempo è arrivata l’ora di cena e ci troviamo
tutti nella tenda mensa. Verso le ore 20.00 gli ultimi raggi di sole
illuminano la parte alta del K2. Quando è ormai buio appaiono
come d’incanto migliaia di stelle nel cielo limpido, a noi non
ci resta che ammirare questa straordinaria bellezza e dopo averci
augurato la buona notte andiamo a dormire pensando alla prossima tappa.
Gianni





