CHO OYU: DIARIO DI VIAGGIO
Martedi 16 settembre
Abbiamo
caricato tre yak e siamo partiti io, James e Parca il suo sherpa.
Seguiamo prima una strada in costruzione e poi un sentiero che si
inoltra per una ventina di km lungo una interminabile morena. Ognuno
segue il suo passo e così dopo poco tempo mi trovo da solo,
loro preferiscono salire più lenti. Sono contento lo stesso,
il panorama è bellissimo e posso gustarmelo in santa pace.
Mi fermo ogni tanto a fare una foto o una ripresa con la telecamera.
Sono
tre ore che cammino ed il tempo volge al brutto, una tormenta di neve
mi avvolge. Sembra tutto così irreale, solo, in questa vastità,
mentre la neve imbianca tutto. Altre tre ore ed ecco le prime tende
del campo base avanzato. Sono tantissime, sembra un villaggio.
Cerco la tenda di Pablo, ha detto che mi ospita fino all’arrivo
della mia spedizione prevista per il 20 settembre. Piazzo la mia tendina
proprio sotto lo stupa delle preghiere, più protetto di così!
La notte le bandierine con le preghiere accarezzano la mia tenda ed
è una sensazione piacevole.
Domani ho intenzione di provare a raggiungere il campo 1 a 6400.





