CHO OYU: DIARIO DI VIAGGIO
Venerdì 26 settembre
Sto bene, mi sento in forma ed aspetto l’arrivo del sole
per uscire dal mio calduccio. La tenda è un blocco di ghiaccio
e se solo la sfiori ti ritrovi come un pupazzo di neve, tutto
bianco.
Sono le nove ed è ora di preparare lo zaino per il campo
2. E’ diventato enorme, al campo 2 non ho quasi nulla e
le cose che servono sono tantissime. Parto sui primi 10m e sono
gia seduto, non ce la farò mai a portarlo fin lassù.Sono
tentato di lasciare qualche cosa, ma cosa? Riparto ,100 m a 40°
mi tengono il fiato corto ma pian piano trovo il mio ritmo. Il
ritmo, devi sentirlo , devi seguirlo, ed allora niente può
fermarti, il respiro si fa regolare e la fatica scompare. Ora
lo zaino sembra più leggero e dopo 4 ore sono in vista
della mia tendina. C’è ancora menomale.
Mi preparo subito un’abbondante cena, riso allo zafferano
, riempio due thermos di thè così questa notte è
gia quasi tutto pronto. Domani è il grande giorno





