MUZTAGH ATA
Detta anche “Padre dei Monti di Ghiaccio”
è una montagna situata nella catena del Pamir cinese nella
regione dello Xinjiang. Alta ufficialmente 7560m( in realtà
7500m.) rappresenta una delle più alte cime raggiungibili con
gli sci ai piedi anche da parte dei comuni mortali.
Esistono due modi per arrivare ai piedi di questa montagna:
- dal Pakistan lungo la “via della seta”
- con un volo direttamente ad Urumqui
Noi abbiamo seguito il percorso dal Pakistan.
Si parte sempre da Islamabad e si percorre interamente la Karakorum
Highway fino al confine cinese che si passa attraverso il Khunjerab
Pass ( 4700m) per giungere infine a Tashkurgan ( 3150 m). Un viaggio
che dura 5-6gg e lungo 1300km, molto faticoso ma ricchissimo di paesaggi
mozzafiato e di genti fantastiche.
A Tashkurgan dovrete scaricare tutto il vostro materiale e passarlo
attraverso la dogana. Controlleranno il vostro bagaglio ai raggi x
e vi sarà misurata la febbre. Se avete un telefono satellitare
nascondetelo!
Da Tashkurgan servono 3-4h di pulmino per giungere alla partenza del
nostro sentiero per il CB. Cosa molto
simpatica e stravagante per noi è trovare, come mezzi di trasporto
del nostro materiale al CB, dei cammelli.
Tre ore di cammino e siamo finalmente al CB a 4400m. Un bel prato
verde con un ruscello che lo attraversa. Unica nota stonata alcuni
manufatti in muratura usati dai cinesi come cucina per le spedizioni.
Al limite della neve che in genere è sui 5000m si piazza un
deposito materiale (dove si lasciano sci e scarponi).
Il C1 si allestisce in genere sui 5400-5500m
lungo il fianco della montagna. Fino a 5000m si può salire
tranquillamente in scarpe da ginnastica e qui indossare gli sci per
proseguire. ( 3,5km)
C1 – C2 ( 6600m e 8km ) Il percorso
si snoda tra alcuni seracchi ben evidenti per poi proseguire su pendii
mai troppo ripidi. La possibilità di piazzare il campo 2 sono
tante, c’è chi preferisce sui 6200 chi sui 6400, dipende
da quanti campi uno vuole usare. Se si ha intenzione di usufruire
del campo 3 ( 6800m) conviene piazzare il campo due sui 6200m
C2 – Cima ( 5,5km ) Si sale un
pendio fino a quota 6800 ( eventuale C3) per poi proseguire mantenendo
sempre la sinistra lungo una dorsale che man mano che si sale cala
la sua pendenza. Una distesa infinita per giungere infine ( quasi
in discesa ) alle roccette della cima.
Note : non si può certo considerarla
una montagna difficile ma la quota e il maltempo possono rendere la
vita molto dura. In caso di nebbia perdere l’orientamento è
facilissimo non avendo su questo tipo di salita la possibilità
di avere dei punti di riferimento. Un gps o bandierine in grande quantità
sono assolutamente necessari.
Il vitto cinese non è il massimo e un’integrazione con
del nostro cibo penso ne valga la pena.





